l'uomo dal fiore in bocca




«Se vuoi facciamo un gioco - ti dico un po' scarlatto -
io metto un fiore in bocca di soppiatto
e poi sto lì a guardarti soddisfatto».
A te aggrada molto questo fatto
così staresti ore come un gatto
tanto che scoppi a piangere ad un tratto.

Le regole di giugno



1) mantenere le promesse fatte a sè stesso; 2) stancarsi per andare al letto distrutto; 3) trovare interessante perfino un ignorante (Mogol); 4) bastarsi; 5) stabilire un limite; 6) terminare il lavoro interrotto; 7) provare a chiedere aiuto, non ci sarebbe niente di male

L'essere di casa


Il lotto non è un edificabile, fa il geometra di ritorno dal catasto. Il geologo dice di stare attenti perchè il terreno non è adatto ad un edificio di questo tipo: al massimo ci si può fare un monolocale, una costruzione in legno, una roulotte una casa con le ruote ovviamente, conclude serafico. L'architetto, che è venuto con la moglie, ha nel tubo il progetto, una casa piena di scale, quasi fosse un barbiere inesperto. L'ingegnere ne ha da ridire, sostiene che fra i due pilastri portanti ci sia troppa luce, che così una struttura non regge, non può tenersi in piedi, e intravede le crepe già su carta. L'arredatore ha proposte interessanti, soltanto poltrone e sgabelli scomodissimi, c'è entusiasmo per tanta lungimiranza. Anche l'idraulico vuole mettere becco, e propone un bagno attrezzato senza l'intervento dei sanitari. Per ora non è tempo di condoni e la casa resta solo su carta, anzi su di un cd chè ora è che i progetti si fanno così. Mi preparo per cena una frittata senza rompere uova e stappo del vino senza fare toccare i bicchieri e guardare negli occhi nessuno.

Seggio

Via Verdi




Anch'io avrei voluto stare con te in via Verdi,
la casa matta in cui abitavi un tempo,
e bere un'ombra al sole di nascosto
seduti come non abbiamo fatto,
saper poi dir qual è il Petrarca al Giotto,
fermare il tuo sorriso in uno scatto.
Son cose assai banali e me ne guardo
da ritenerle adatte alla poesia
lo scrivo per il gusto che ho nel farlo
assieme a una preziosa nostalgia.

la formula del successo di Berlusconi




Ecco la formula del successo di Berlusconi

Tv = corrisponde al numero di persone che guardano le televisioni del Cavaliere elevato al numero di emittenti controllate (3 quando è all'opposizione 6 quando è al governo)

G = il numero di quotidiani e periodici della famiglia Berlusconi o a essa direttamente collegati

K = costante (di) corruzione

P = Le paure da sempre cavalcate da Berlusconi: quella dei comunisti, quella degli extracomunitari ecc.

Qc = il quoziente culturale del popolo italiano

S = la capacità che la sinistra italiana ha di incasinarsi da sola

P2 = nient'altro che la nota loggia


questa formula può essere soggetta a modifiche e ampliamenti, aspetto quindi vostri suggerimenti

A lemma



Una sciarpa, verde, dimenticata distrattamente, resta l'unico segno, il solo indizio tangibile, la traccia esclusiva di una presenza, di un passaggio. Qualcuno mi diceva che quell'oggetto mi donava e io lo portavo orgoglioso in quell'ultimo scorcio di primavera per proteggere il collo e il cuore. Poi mi hanno fatto notare che non era più stagione, e quello stesso oggetto, segno, che prima afferiva ad una specifica area semantica, parole che avevo creduto uscite ormai del tutto dal mio personalissimo vocabolario, ha iniziato ad assumere nuovi significanti, nuove accezioni, note e frequenti in un tempo non troppo lontano. Fino a qualche giorno fa quel segno così mutevole era ancora appoggiato ad una sedia, adesso l'ho fatto riporre, non che sia stato lemmatizzato, questo è pacifico, perché le parole si muovono sempre ma una volta sui libri stan ferme.