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Fast cooking for lovers

Abbandonò il soprabito sul letto e lo raggiunse in cucina. Lui non si voltò, rimase immobile, lei lo cinse da dietro sul collo cercandone il volto. Restarono così qualche istante poi lei andò a sedersi su di un alto sgabello. - E' quasi pronto - disse lui e le si avvicinò scostandole le gambe. La baciò sul collo e le cercò un seno con la mano. Lei ne ha assaporò l'odore, un misto di cipolla e dopobarba. Tornò ai fornelli e prese a canticchiare una canzone. Lei si sforzò per cercare di capirne il titolo senza dover chiederglielo, ma prima che poté riuscirvi lui smise. La tavola era già apparecchiata. Lei si avvicinò al tavolo e si versò del vino. - Ne vuoi? - chiese.



(Continua)

Pierino è l'insegnante di matematica

Tutti fin dalle medie abbiano fantasticato sulle insegnanti, guardavamo le loro gambe sotto le cattedre e poi a casa gli davamo di martellino. A quell'età il pistolino è sempre dritto e il testosterone da alla testa, lo ficcheresti in qualunque buco e con quello strumento fai gli esperimenti più strani. Accade però in una scuola nei pressi di Milano che un ripetente, bocciato due volte, assieme a due suoi amici si chiudano in un'aula a fare roba con la prof. di matematica. L'insegnante raggiunta al telefono da un giornalista del corriere si giustifica dicendo che lei non era nuda e che sono il ragazzo più grande, che pensava avesse 16 anni, aveva i pantaloni calati. Ammette poi di avere avuto con l'alunno un'amicizia particolare ma di non averci mai fatto sesso, ma solo innocenti seghe. La scuola in cui la notizia era nota già da qualche giorno voleva mettere tutto a tacere, poi la solita insegnante repressa assieme un gruppo di genitori ha denunciato la giovane e ingenua supplente, la quale tornata nel suo paese di origine in Molise prega che il suo nome non venga divulgato. Come tutto sia iniziato, è stata la stessa insegnante a raccontarlo a un maresciallo del paese in cui ha sede l'istituto e poi al capitano della Compagnia di Desio. «Quel ragazzo aveva problemi in matematica. Così come gli altri quattro compagni. Lunedì mattina eravamo d'accordo che ci saremmo trovati per un'ora di recupero sottratta a educazione fisica. A un certo punto, ha iniziato a farmi domande esplicite sul sesso e sulle mie abitudini sessuali. Mi ha chiesto se facevo l'amore con il mio fidanzato, io che non ho neppure un fidanzato...». Domanda dopo domanda, «mi sono ritrovata a discutere di certi argomenti senza neppure rendermene conto».. Ora fuori dalla scuola non si parla d'altro. In un mare di volgarità e dettagli pornografici — senza distinzione tra maschi e femmine — radunati nella piazza centrale i piccoli parlano e riparlano della professoressa. Una protesta: «E non era neanche bella: aveva il viso pieno di brufoli». Uno sbuffa: «Io non c'ero. Purtroppo».

Pape Satàn, pape Satàn aleppe!

Pazi mi tormenta perché io trovi una donna, chissà poi per quale ragione? Ma io non ne ho voglia e per adesso non ne sono capace. Ad ogni modo oggi al lavoro (lavoro da qualche tempo in un nuovo callcenter in zona Cinecittà) si è seduta accanto a me una ragazza, uno splendido esemplare di biondina (per me sono tutte bionde anche le castan escure) di 28 anni, una puledrina niente male, che un po' inesperta sulle procedure del lavoro, mi chiedeva consigli - istruzioni - di continuo. Io fra il serio e il faceto glieli davo - compromettendo anche la mia resa contattoararia - impugnando assieme a lei il mouse accarezzandola involo, indicandola etc. Ma non ho avuto resitementi muscolari diciamo così. Anche a fine lavoro, quando tutti gli operartori scappano a firmare il foglio presenze dopo essersi slogati (attenzione a i termini), ho continuato a darle qualche dritta; (mi diceva tu devi restare con me fino a fine turno) finchè una TL preoccupata non è venuta a rompere il filo, il filetto e l'atmosfera.