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Ragionavo ieri, davanti alla trasmassione di Fazio e Saviano, che oramai la
maggior parte delle persone che mi "piacciono" o con cui "collaboro" o con
cui ...
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Allarme afa: gelato al limon
Pubblico, e mi si scusi, un altro video. Si tratta della canzone di Paolo Conte "Gelato al limon", speditamente illustrata con dei quadri di un autore a cui sono molto legato, è incredibile, e come se qualcuno l'abbia fatto apposta. Ho ancora un poco di febbre nonostante il caldo, e un gelato al limon sarebbe quello che ci vuole.
Discanto
Care lettrici e per conoscenza lettori, oggi voglio postare un video. Si tratta di una esibizione del cantautore ligure Ivano Fossati tenutasi, credo, nel teatro San Carlo di Genova e trasmessa dalla seconda Rete verso la fine degli anni 90, purtroppo non riesco ad essere più preciso. Auguro a tutti una buona visione.
Istruzione per l'uso sbagliato
Non ho voce e non solo in capitolo. Avrei dovuto dare quel dannato esame di latino; oggi forse tutto sarebbe diverso e magari con la chiusura delle siss sarei di ruolo anzi di straruolo, e mi trovereste a Brescia o in qualche altra città del Nord.
Invece sono qui a fare invidia alla tristezza. La vita è fatta di scelte, di bivii imboccato quello sbagliato ci si allontana sempre più dalla strada principale.
La cosa più intimamente temuta accade sempre.
Gipi, il presidente, la ministro e la pipa
Pubblicato da
SHORK
on domenica, luglio 06, 2008
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Meno male che Silvio c'e
Edoardo Sanguineti ascolta il potenziale inno del Pdl e non riesce a trattenere una risata. il poeta genovese è implacabile: «Orribile. Già l’inno di Forza Italia, quello scritto da Berlusconi in persona, era tremendo. Ma questo qui non lo augurerei alle orecchie del mio peggior nemico». Sanguineti pensa con sconforto ai canti partigiani e di lavoro, all'Internazionale socialista capace di «incarnare la voce di un'Idea che ha attraversato il mondo», alle filastrocche popolari che «al confronto diventano monumenti geniali all’estro del compositore», e proprio non si dà pace: «Il problema, ahimè, è che questi jingle possiedono la seduzione infantile della pubblicità e con la loro persuasione occulta agiscono nell’inconscio delle anime semplici restando inchiodati alla memoria». Forse però non tutto è perduto: «Io mi auguro che Berlusconi lo adotti come inno ufficiale, sarebbe proprio un ottimo deterrente al voto». corriere.it