I piedi con rispetto parlando


L’inglese Nicky Taylor ha deciso di non lavarsi e di non utilizzare più prodotti per l’igiene personale per ben 6 settimane. Niente più docce quindi e tre soli cambi d’abito.
Il tutto nasce dal fatto che la signora si è improvvisamente resa conto di quante sostanze chimiche si mettesse addosso ogni giorno ed ha deciso così di rinunciarvi. Il risultato è stato che dopo 4 settimane la sua pelle ha assunto un colorito più sano, l’intestino è diventato più regolare ed è persino scomparsa una ciste che aveva sull’occhio. Ma non sono solo rose e fiori, perchè dopo 6 settimane l’odore che la signora emanava l’ha costretta a vivere come un eremita, anche i figli rifiutavano di avvicinarsi, le unghie avevano un aspetto decisamente più scuro e la pelle si desquamava. Inoltre la carica batterica nei punti critici come le ascelle era decisamente aumentata, anche se sempre nei limiti dei parametri normali per un uomo.



Tetris

vesciche piene



Sos dallo spazio: serve un idraulico. La tecnologica toilette della Stazione spaziale internazionale (ISS) si è rotta e l'equipaggio, dopo avere tentato invano di riparare il guasto, ha dovuto fare ricorso a mezzi di emergenza per risolvere il problema. Per il momento i tre astronauti a bordo useranno la toilette molto più primitiva installata nella navicella Soyuz, agganciata alla Stazione come veicolo di riserva. Il problema riguarda il meccanismo di raccolta dell'urina, che si è inceppato. Gli astronauti hanno attaccato al tubo della toilette a dei sacchetti per evitare che il liquido finisca, in condizioni di assenza di gravità, disperso per la navicella. "E' una soluzione un po' artigianale ma dovrebbe risolvere il problema fino all'arrivo del pezzo da sostituire", ha affermato il portavoce della Nasa Allard Beutel

Fermiamo Berluscaz - Moretti: Non regaliamo l'Italia a Berlusconi



Moretti: Non regaliamo l'Italia a Berlusconi (parte 2)(parte 3)
Camilleri voterò PD (parte 1)(parte 2)

Ehi tu porco levale le mani di dosso!

Meno male che Silvio c'e



Edoardo Sanguineti ascolta il potenziale inno del Pdl e non riesce a trattenere una risata. il poeta genovese è implacabile: «Orribile. Già l’inno di Forza Italia, quello scritto da Berlusconi in persona, era tremendo. Ma questo qui non lo augurerei alle orecchie del mio peggior nemico». Sanguineti pensa con sconforto ai canti partigiani e di lavoro, all'Internazionale socialista capace di «incarnare la voce di un'Idea che ha attraversato il mondo», alle filastrocche popolari che «al confronto diventano monumenti geniali all’estro del compositore», e proprio non si dà pace: «Il problema, ahimè, è che questi jingle possiedono la seduzione infantile della pubblicità e con la loro persuasione occulta agiscono nell’inconscio delle anime semplici restando inchiodati alla memoria». Forse però non tutto è perduto: «Io mi auguro che Berlusconi lo adotti come inno ufficiale, sarebbe proprio un ottimo deterrente al voto». corriere.it

L'inflazione a gennaio al 2,9% . Accorciamo i mesi?




Altan 2008