Words
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Ragionavo ieri, davanti alla trasmassione di Fazio e Saviano, che oramai la
maggior parte delle persone che mi "piacciono" o con cui "collaboro" o con
cui ...
Macchie di inchiostro sul bavaglio
Mi rivolgo ai cittadini italiani residenti all'estero. Se la legge sulle intercettazioni passerà anche il (ba)vaglio della camera così com'è, toccherà a loro informatici su quanto avviene in Italia attraverso siti Internet e blog. Secondo la normativa europea non è sufficiente, come credevo, che il server sia allocato all'estero, quello che conta è la residenza dell'intestatario della pagina o del sito. Si sa che il Cavaliere avrebbe voluto norme più severe e che, essendo poco pratico della rete, credeva fosse possibile una dittatura globale, tipo Cina. Io da qui potrò linkare tranquillamente la notizia, perché mi piace farmi i cazzi degli altri se questi cazzi, come non vogliono farci credere, mi riguardano molto da vicino. Per quello che riguarda la carta stampata dovrà accontentarsi di pubblicare volantini in tipografie clandestine come ai tempi della carboneria, un altro modo per festeggiare l'unità Italia.
Cadute di stile
Pubblicato da
SHORK
on venerdì, giugno 04, 2010
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Si è fatto un gran parlare della telefonata di Berlusconi a Ballarò. Ricordo di essere stato in quello studio televisivo anni fa. Fra gli ospiti quella sera c'era Bertinotti quando era ancora seduto in parlamento, prima però che diventasse presidente della camera. Ricordo anche che durante la pubblicità andai in bagno a pisciare e che senza lavarmi le mani tornai in fretta in studio e a fine serata diedi la mano a Faustone. Fui un gran villano, ma il nostro Presidente del Consiglio non è stato da meno anche se Bonaiuti ha detto che Berlusconi non ha messo giù, ma che purtroppo è caduta la linea. Al prossimo post, alè!
Parafrasando
Ho ripreso il filo, il filetto, e torno a ripetere il verso. E' possibile che dopo questa lunga sosta non abbia nulla da raccontare? no, non è questo, potrei raccontare le mie splendide vacanze, ma non mi va e poi vi secchereste. Quello di cui ora ho bisogno è di un facchino, ne avete visto uno per caso? facchino! facchino!
Timone
Oggi ho letto attentamente il contratto che dovrei firmare in quanto autore. Devo ammettere che la qualità dell'offerta di "Lampi di stampa" è senza dubbio fra le migliori che si possono trovare sul web per chi abbia intenzione di pubblicare un lavoro da esordiente, niente a che vedere con offerte analoghe (cfr. kataweb). Sto cercando quindi di rendere presentabile il tutto cancellando le cose troppo ingenue e aggiungendo qualcosa di nuovo. Mi sono rimesso a leggere poesia e critica letteraria per cercare qualche idea-ispirazione anche se sono sempre i classici moderni e antichi a cui è sempre necessario fare riferimento. In questi caldi giorni d'agosto qualcuno ha la pazienza di ascoltarmi e cercare di porre rimedio al mio triste italiano, spero di poter avere l'occasione di ringraziarlo di persona.
Bagaglio a mano
Una folle assenza mi ha tradotto lontano,
ora torno, pochi mesi del resto, a far luce
fra le mie care cose nella casa che sai.
Vi si aggirano a tondo discrete le mosche
c'è un odore cattivo ed è poco pulita
ma non può che andar bene così.
Cerco un po' di riposo, quasi questo bastasse,
senza un lato nè più un ruolo nel letto
e non guardo il mal messo soffitto
perché l'ultima volta ti ricordi non c'era.
Non ho fretta di mettere a posto le robe,
di disfare il bagaglio e i pensieri.
lo farò, ogni cosa suo tempo, si dice
per adesso questo stare mi piace.
Allarme afa: gelato al limon
Pubblico, e mi si scusi, un altro video. Si tratta della canzone di Paolo Conte "Gelato al limon", speditamente illustrata con dei quadri di un autore a cui sono molto legato, è incredibile, e come se qualcuno l'abbia fatto apposta. Ho ancora un poco di febbre nonostante il caldo, e un gelato al limon sarebbe quello che ci vuole.
Cattivi pagatori
L'ultima volta che ho sentito dare un valore economico "all'amore" è stato dalle puttane di Ponte Milvio, il quartiere romano in cui abitavano tempo fa. Avevano anche realizzato una bella scritta su di un muro: "culo 50 - boca 30". Erano quasi tutti, tutte, trans brasiliane.
Ora, però, leggo che sentirsi dire "ti amo" vale 188.000 euro. Lo dimostrano due scrittori inglesi, Steve Henry e David Alberts, attraverso un istituto di ricerca e un sondaggio somministrato alle solite 1000 persone. Nell'indagine veniva chiesto agli intervistati di citare quali fossero le cose più importanti per loro durante una giornata e dargli un voto, spiegano i giornalisti. Nessuno ha mai citato il denaro come risposta. E' la salute a essere la più citata (con un valore stimato di più di 200.000 euro), seguono un bel 'ti amo' e il fatto di avere una relazione stabile (178.000 euro). Il sesso (121.000 euro) vale a quanto dicono poco meno di una risata (124.000). Le cose citate sono tante e a volte sorprendenti come ad esempio il fatto che mangiare una tavoletta di cioccolato abbia un valore maggiore di quello che ha una buona cena, oppure viene fuori che leggere un libro valga di più di una serata al cinema. Miei care e cari, fate attenzione perché troverete, purtroppo, sempre qualcuno pronto ad emettere assegni a vuoto.
Decimi
Questa mattina mi sono svegliato con la febbre e sono rimasto a casa o per meglio dire al letto. Niente di che: 38.5. Mi sono messo una pezzolina bagnata sulla testa e ho provato a chiamare il mio medico. Ha risposto che non sarebbe passato, di stare tranquillo "che è l'influenza che va in giro" e di comprare farmaci da banco. Saranno due anni che non lo vedo, fa tutto per telefono, dovrò decidermi a cambiarlo prima o poi. Questa mattina in effetti unmi sono alzato con l'idea di cambiamento, come quella di cambiare casa ad esempio, so di una che farebbe al caso mio, ma non da qui a farlo c'è una bella differenza.
Discanto
Care lettrici e per conoscenza lettori, oggi voglio postare un video. Si tratta di una esibizione del cantautore ligure Ivano Fossati tenutasi, credo, nel teatro San Carlo di Genova e trasmessa dalla seconda Rete verso la fine degli anni 90, purtroppo non riesco ad essere più preciso. Auguro a tutti una buona visione.
Donnez-lui des brioches
Pubblicato da
SHORK
on venerdì, luglio 10, 2009
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terremoto
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E' vero, Carlà si è commossa e ha pianto visitando le rovine della nostra città, e dopo essersi riavuta ha subito iniziato la distribuzione delle brioches. Obana ha mostrato nella giornata conclusiva del vertice una piccola contraddizione, si è soffermato a guardare il culo ad una giovane delegata brasiliana e ha incontrato il Papa. La Pezzopane dopo un pomerigio di fuoco è stata tutto il tempo a guardare e riguardare tutti i film con Cloony e Bill Murray, non dimenticherà quei baci, quei fremiti che l'hanno scossa molto più che il sisma. Proprio mentre vi scrivo questa breve nota vedo i cameraman che iniziano a smontare le loro postazioni. Anche se portano via i loro obiettivi spero che gli occhi di molti restino puntati sull'Aquila. Berlusconi ha promesso che passerà le sue vacanze qui, ma non ha un cazzo di meglio da fare!
Amazing
Oggi è toccato a Clooney la visita al campo, quasi non fossimo persone, ma animali in uno zoo, mancavano solo le noccioline dal momento che il Martini l'aveva portato lui. L'ho visto un po' strano, pieno di tic quasi fosse imbottino di caffeina (what else?). Ha adoperato tante belle parole e fatto promesse, non è stato il solo oggi, come quella di girare un film proprio su queste colline. Il titolo per ora è segreto, si sa soltanto che è una storia di solitudine e pastorizia. Ha avuto il coraggio di aprire un'altra volta bocca sull'Africa. Lui testimonial per la Nestlè dovrebbe essere al corrente delle accuse rivolte all'azienda di riduzione in schiavitù di manodopera anche minorile in Costa d'Avorio e altrove. Santo cielo. Ha fatto un giro per il paese, ha stretto mani, firmato autografi, dispensato sorrisi, ma a chi gli ha proposto di passare una notte in tenda ha risposto: "No thanks".
Punto G8
"A noi non interessa il G8, noi vogliamo la casa cazzo! Non vogliamo restare per sempre in questi alloggi provvisori che la cancelliera non è neanche venuta a vedere". ha urlato un cittadino di Onna guardando per l'ennesima volta la sua abitaziione distrutta assieme ad ogni sua cosa persa per sempre. A Rojo, più tardi, su di una collina su cui campeggia un enorme scritta dal tono sarcastico: "YES WE CAMP", un ragazzo mi confida: "Non è che non vogliamo il G8, o che non ne comprendiamo i potenziali effetti benefici, è solo che per organizzarlo sono tre mesi che qui è tutto fermo". Intanto i grandi della terra fanno colazione, cucina tipica abruzzese, non c'è una pietanza che non sia fritta. Obama sembra gradire e si riempe più volte il bicchiere di Montepulciamo. In serata, durante il giro fatto fra le macerie della città, lo vedo un po' accaldato fare il cretino con la ex di Brunetta, la Pezzopane. Del resto a Michelle la first lady americana non è andata meglio, le è toccato ingurgitare una pesantissima carbonara in una Roma bollente, non l'ha proprio digerita poverina. Le bambine della coppia presidenziale hanno invece preferito, da quanto so, prendere un gelato da Giolitti, dicono che lì sia davvero buono, a me non sembra ma magari mi sbaglio. Che ne dite di farci un salto?
Le regole di luglio
1) leggere 2) provare a sentirsi in vacanza almeno per un po' 3) disdire i pensieri
4) metter mano alla lista delle cose da fare 5) darsi tempo, senza aspettative massimali 6) spolverare il proprio cv in vista della ripresa economica 7) accoglire qualche dissidente a casa, l'Aquila è vicina
Cave canem
In città si stava diffondendo l'idrofobia, e siccome è risaputo che il cane non morde il padrone, l'uomo più potente e ricco si affrettò a comprare quanti più cani poté. Questo per dire che a casa dei miei è arrivato un nuovo cane, anzi una cagna. La storia di questo animale è davvero triste. La cagnetta, ha solo pochi mesi, è l'unica sopravvissuta di un nucleo familiare di tre persone, madre, padre e figlia. E' stata ritrovata sotto le macerie dopo il disastroso terremoto che ha colpito l'Aquila. Anche se sono passati circa tre mesi, il cane è ancora molto traumatizzato, passa quasi tutta il giorno rinchiuso nella sua cuccia e ha poca voglia di mangiare. Mio padre sta cercando di recuperarla. Non ha ancora un nome, chi me l'ha portata ne ha proposto uno, che stronzo!, ma non penso le si adatti. Quello che vi chiedo è di proporre un nome postando un commento, il più bello le sarà dato.
La fontana guarita
Mia povera
fontana,
col male
che hai,
finisci
vedrai,
che uccidi
me pure.
fontana,
col male
che hai,
finisci
vedrai,
che uccidi
me pure.
(A. Palazzeshi, La fontana malata)
zampilla per te
che mai l'hai bevuta.
La senti? è in cortile,
oh quanto ha taciuto,
ma ora ti chiama
la vecchia fontana
seccata, che allegra
ha ripreso a cantare
e adesso vorrebbe bagnare
le labbra di fretta ritratte.
La senti? ma forse non senti
sei troppo lontana, la triste
fontana mi pare ora pianga
e voglia di nuovo tacere.
Anniversari
Poche parole per ricordare un giorno doloroso, non per l'Italia tutta, non mi riferisco alla strage di Ustica, di cui ricorre il ventinovesimo anniversario, ma qualcosa di più intimamente privato. Era la mattina del 27 giugno del 2005 a Roma c'era un gran caldo. Lo chiamarono ché era il suo turno, gli consegnarono un camice di carta, lo vidi con i miei occhi andare in bagno, spogliarsi completamente e indossarlo. L'ho visto anche salire con un salto sul lettino e salutarmi, non è più tornato lo stesso.
Omeopata
Conoscete la propoli? a quanto pare quella della Nuova Zelanda, "Propolis bio 30", fa miracoli. Le api neozelandesi che si nutrono di un particolare fiore, il Manuka, producono una propoli 5/6 volte più potente di quella nostrana. Ciò che mi interessa è che alcuni studi (qualcuno mi aiuti a tradurlo) dimostrano che questa sostanza abbia dei benefici su di una patologia che mi sta particolarmente a cuore. Ho già ordinato due flaconi qui e resto in attesa. Ne ho anche parlato con il dottor R. il quale mi ha detto che lui non ne sa niente, ma si informerà e mi farà sapere. Nell'attesa ho programmato una visita dall'osteopata che spero mi scrocchi per benino.
Muse mute
Guardo ancora una volta la Basilica, poi chiudo la finestra e provo a pensare ad altro. E' lì, inanimato, quasi fosse una cosa. Non posso più parlagli ne stringerlo a me. Non può più illudersi, non può più illudermi.